La necessità di decongestionamento dei mezzi di trasporto, al fine di contrastare la diffusione del coronavirus, ci impone una seria riflessione sul futuro degli spostamenti nelle aree urbane: dobbiamo ripensare la mobilità pubblica, in chiave di maggiore sostenibilità ambientale, anche combinando soluzioni miste di trasporto pubblico e ciclistico.

Per questo siamo favorevoli a misure che permettano di alleggerire il carico dei disastrati mezzi pubblici romani in questa fase di convivenza con il virus, dotando Roma di infrastrutture adeguate alla mobilità leggera.

Come PD Roma 9 non siamo e non saremo invece favorevoli a misure-bandierina, utili da piantare solo per coloro che le annunciano, e del tutto inutili invece per i romani che hanno la concreta necessità di usare quelle piste ciclabili per recarsi a lavoro ogni giorno.

I percorsi ciclabili che sono stati disposti, anche velocemente, nel nostro municipio non sono funzionali alle reali esigenze dei residenti e sono stati elaborati senza una visione di insieme, fondamentale per creare una infrastruttura davvero utile per incentivare una mobilità alternativa!

Terremo alta la guardia sullo stato di realizzazione di queste ciclabili, affinché siano un vero servizio per la cittadinanza. Lo faremo con la campagna social “Ciclabili si, ma non così”, documentando le problematiche; lo faremo chiedendo in municipio e nelle sedi istituzionali un confronto serio sulla mobilità ciclabile, per arrivare alla progettazione di un sistema per la mobilità sostenibile davvero utile per i cittadini; battendoci affinché sia anticipato l’orario di apertura delle metro.
 
La fase emergenziale che affrontiamo non può essere un’attenuante per chi ha l’onore di amministrare Roma ed il Municipio 9, che purtroppo, così come già accaduto con la gestione disastrosa dell’erogazione dei buoni pasto e buoni affitto, anziché aiutare i cittadini e le fasce più bisognose di supporto rischia di far pagare loro il costo della propria mala amministrazione.
 

I Giovani Democratici del nostro municipio hanno celebrato venerdì scorso il loro Congresso municipale, nel corso del quale è stato presentato un documento politico unitario, elaborato dagli iscritti del municipio, che è stato votato all'unanimità.

Facciamo tesoro di questo contributo che hanno voluto consegnare alla nostra comunità, che riportiamo di seguito, con i nostri migliori auguri di buon lavoro al nuovo segretario Lorenzo Angelini e a tutti gli iscritti GD!

 


 

Fosse anche un sogno matto

Documento Politico GD Roma IX

 

“Nessun vento è favorevole

per il marinaio che non sa

a quale porto vuole approdare” 

(Lucio Anneo Seneca, “Lettere a Lucilio”)

 

Il Congresso di una organizzazione politica è un momento fondamentale di vita democratica in cui coloro che vivono l’organizzazione, giorno per giorno, hanno l’occasione per riflettere, elaborare e dare alla luce nuove idee per affrontare le sfide che il futuro presenta. 
I Giovani Democratici si trovano oggi ad affrontare la fase finale di un percorso congressuale, in un periodo storico in cui la fiducia nei corpi intermedi e nelle classi dirigenti sono ai minimi storici, per fattori esogeni o, molto più spesso, per l’incapacità che questi hanno mostrato nel comprendere, e provare a governare, i cambiamenti che il mondo stava affrontando.

Viviamo in “tempi interessanti”, caratterizzati da risposte semplici a domande complesse, in cui sperimentiamo un arresto del processo di globalizzazione, che ha governato l’integrazione internazionale e intranazionale negli ultimi trenta anni, in cui sono crescenti le disuguaglianze sotto ogni punto di vista, da quello spaziale a quello generazionale, e in cui la politica è sempre più povera di contenuti e di una cultura di lungo periodo, mantenendo come orizzonte quello della successiva consultazione elettorale; e proprio su questo noi, Giovani Democratici ci siamo fermati a riflettere, per consolidare ciò che abbiamo imparato, iniziativa dopo iniziativa, riunione dopo riunione, utilizzando tutti gli spazi di confronto che abbiamo avuto a disposizione, e per elaborare infine una nostra proposta politica; per provare, nel nostro piccolo, a contribuire a cambiare il mondo di cui facciamo parte.

Il nostro contributo è rivolto all’organizzazione giovanile, affinché possa essere una bussola per orientare la azione quotidiana degli iscritti e della classe dirigente; ma ancor di più si rivolge al Partito Democratico, in ogni sua articolazione territoriale, per contribuire all’elaborazione di una idea, di città e di paese, di una alternativa: crediamo che sia importante poter contribuire ad una rinnovata discussione nel partito, che miri a costruire nuove “utopie”, contemperando la necessità di rimanere con i piedi per terra, provando a cambiare il sistema un passo alla volta, con quella di mirare ad un obiettivo più grande e chiaramente definito.

Perché “nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuole approdare”.