La necessità di decongestionamento dei mezzi di trasporto, al fine di contrastare la diffusione del coronavirus, ci impone una seria riflessione sul futuro degli spostamenti nelle aree urbane: dobbiamo ripensare la mobilità pubblica, in chiave di maggiore sostenibilità ambientale, anche combinando soluzioni miste di trasporto pubblico e ciclistico.

Per questo siamo favorevoli a misure che permettano di alleggerire il carico dei disastrati mezzi pubblici romani in questa fase di convivenza con il virus, dotando Roma di infrastrutture adeguate alla mobilità leggera.

Come PD Roma 9 non siamo e non saremo invece favorevoli a misure-bandierina, utili da piantare solo per coloro che le annunciano, e del tutto inutili invece per i romani che hanno la concreta necessità di usare quelle piste ciclabili per recarsi a lavoro ogni giorno.

I percorsi ciclabili che sono stati disposti, anche velocemente, nel nostro municipio non sono funzionali alle reali esigenze dei residenti e sono stati elaborati senza una visione di insieme, fondamentale per creare una infrastruttura davvero utile per incentivare una mobilità alternativa!

Terremo alta la guardia sullo stato di realizzazione di queste ciclabili, affinché siano un vero servizio per la cittadinanza. Lo faremo con la campagna social “Ciclabili si, ma non così”, documentando le problematiche; lo faremo chiedendo in municipio e nelle sedi istituzionali un confronto serio sulla mobilità ciclabile, per arrivare alla progettazione di un sistema per la mobilità sostenibile davvero utile per i cittadini; battendoci affinché sia anticipato l’orario di apertura delle metro.
 
La fase emergenziale che affrontiamo non può essere un’attenuante per chi ha l’onore di amministrare Roma ed il Municipio 9, che purtroppo, così come già accaduto con la gestione disastrosa dell’erogazione dei buoni pasto e buoni affitto, anziché aiutare i cittadini e le fasce più bisognose di supporto rischia di far pagare loro il costo della propria mala amministrazione.