Il nostro Piano per l’Italia parte da qui. Dalla dichiarazione del traguardo che vogliamo tagliare, perché non bastano gli slogan, a quelli pensa il governo in carica. La politica deve costruire la strada e allora contano metodo e contenuti. Noi offriamo questo testo come base per un confronto larghissimo che ci impegnerà nei prossimi mesi davanti alle fabbriche e ai luoghi di lavoro, nelle piazze e nelle università, nelle scuole e lungo la stagione delle nostre feste.

Per noi cambiare significa chiamare per nome le riforme più urgenti, quelle che migliorano la vita delle persone. La condizione per farlo è che nascano da un confronto largo e da una condivisione profonda con la società, nel segno di tre principi di fondo: dignità, uguaglianza, legalità.

Così pensiamo all’Alternativa per l’Italia: lo sbocco di un dibattito pubblico fondato sull’ascolto e sulla ricerca di soluzioni coraggiose, ambiziose, giuste.

Quello che avete tra le mani o che scorrete sullo schermo del computer o dello smartphone non è un altro programma di governo. È invece una bussola della rotta che pensiamo debba segnare il destino dell’Italia dopo la crisi peggiore. È la convinzione che esistano parole – lavoro, crescita e studio, società green e salute – che tutti i giorni, in un modo o nell’altro, entrano nelle case e nei discorsi di milioni di italiani.

Non è un libro dei sogni. C’è chi lo ha fatto e lo fa. Purtroppo in un anno di governo gialloverde nessuno di questi scopi è stato affrontato: hanno azzerato la crescita, frenato l’industria, aumentato le crisi aziendali e bloccato le opere pubbliche. Chi sta pagando il prezzo però sono tutti gli altri.

La risposta è un’altra. Servono idee, risorse e investimenti, buone soluzioni anche coraggiose e nuove rispetto al passato. Servono voglia di ascoltare chi ha serie proposte da fare e l’ambizione di immaginare un domani di economia e società come non l’abbiamo ancora pensato.

Per questo partiamo da qui: dalle case e dalla vita delle italiane e degli italiani. Lo allargheremo questo programma a partire da tre capitoli fondamentali: il destino dell’Europa, la prova delle nuove migrazioni, la cultura di genere e la sfida di un paese a misura di donne e uomini. Insieme integreremo e completeremo l’impianto. Siamo pronti a migliorare tutto ciò che è giusto migliorare. Perché una cosa sappiamo: costruire un Piano per l’Italia significa voltare pagina, e quella pagina oggi nessuno può girarla da solo.

La Costituente delle Idee del Partito Democratico parte anche nel IX Municipio!

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Riaccendiamo l'Italia.
Verde, giusta e competitiva.



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